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ARCHIVIO E BIBLIOTECA CAPITOLARE - MUSEO - DIDATTICA - FONDAZIONE

Archivio e Biblioteca Capitolare

Archivio Arcivescovile

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Info

 
L'Archivio e la Biblioteca Capitolare, riaperti al pubblico nella nuova sede il 1 settembre 1998, sono situati al piano terra del complesso architettonico del Palazzo Arcivescovile, che ospita, inoltre, il Museo del Tesoro del Duomo.
Il patrimonio della Biblioteca è costituito da una importantissima raccolta di 260 codici databili dal secolo IV al secolo XV. Tra i manoscritti di maggiore pregio si segnalano: il Codex Vercellensis Evangeliorum (A), attribuito al IV secolo su base paleografica e ricondotto dalla tradizione a S. Eusebio;l'Apollo medicus (CCII), codice del secolo IX con splendide miniature a piena pagina; il Vercelli Book (CXVII), tra i più antichi codici in lingua anglosassone finora conosciuti, risalente alla fine del X secolo.
Accanto al patrimonio codicologico, l'Archivio conserva prezioso materiale del Capitolo Metropolitano della Cattedrale. Si tratta di pergamene e documenti cartacei databili dal secolo VIII al secolo XX.
In questo fondo va ricordato il famosissimo Mappamondo di Vercelli, pergamena raffigurante il globo conosciuto nel XIII secolo. Infine nell'Archivio è conservato un ricco fondo musicale costituito da 2400 manoscritti databili dal secolo XVII al secolo XX.
Il patrimonio librario della Biblioteca è suddiviso in tre fondi, costituiti da edizioni a stampa dal secolo XV al secolo XIX.
Il fondo Capitolare è formato da 17 incunaboli, 150 cinquecentine e 3000 edizioni dei secoli successivi. Di particolare importanza sono considerate le edizioni musicali; la collezioni di edizioni dei Sinodi Diocesani; la collezione dell'Imitazione di Cristo, donata al Capitolo da Gaspare De Gregory.
Il fondo della Biblioteca del convento dei Francescani di Biliemme è costituito da 600 edizioni del XVI secolo e 8000 libri dei secoli successivi.
Il fondo della Biblioteca dei Vescovi, posta in una stanza degli appartamenti Savoia, è costituito da 60 cinquecentine e 1000 libri dei secoli successivi.
Il patrimonio corrente della biblioteca è costituito da libri a stampa riguardanti storia locale, codicologia, paleografia, bibliografia, biblioteconomia e arte.
La Biblioteca Capitolare è membro del CERL (Consortium of European Research Libraries) dal 2011; del SiBEP (Sistema delle Biblioteche Ecclesiastiche Piemontesi); di APICES (Association Paléographique Internationale Culture Ecriture Société).
Inoltre ha aderito nel 2012 al progetto CANTUS, database di manoscritti musicali.


LA BIBLIOTECA CAPITOLARE SVELA I SUOI TESORI MINIATI!

Per avvicinare maggiormente al patrimonio librario gli appassionati, la Fondazione propone visite guidate a gruppi che vogliano approfondire la conoscenza dei beni qui conservati...codici, libri antichi a stampa, pergamene e documenti antichi.
Le visite saranno svolte da personale esperto che condurrà i visitatori in un percorso alla conoscenza della ricchezza e dell’importanza del fondo codicologico e bibliografico.
L’esperienza potrà essere personalizzata a seconda degli interessi degli utenti, spostando l’attenzione verso l’approfondimento di tematiche differenti, quali le tecniche di realizzazione, i contenuti, la storia dei volumi.

Partecipanti: da un minimo di 5 ad un massimo di 20.
Costo: € 10,00 a persona
Durata: 1 ora e mezza circa